Atlante della Sicurezza · Le città · Puglia
Reati denunciati a Taranto, dal 2006 al 2024
Nel 2024 a Taranto le forze di polizia hanno denunciato all’autorità giudiziaria 6.976 delitti: 3.740 ogni 100.000 abitanti, contro 4.070 in Italia. Tra i 108 comuni capoluogo, Taranto è al 90° posto per delitti denunciati in rapporto agli abitanti.
Apri la scheda interattiva di TarantoCom’è andata a Taranto
Rispetto al 2019, l’ultimo anno prima del Covid, il tasso è salito dell’8% (in Italia +6%); rispetto al 2006 è sceso del 14% (in Italia −14%).
Dal 2019 al 2024 sono cresciute soprattutto le denunce per percosse (+124%), truffe e frodi informatiche (+87%) e delitti informatici (+63%); sono calate quelle per furti su auto in sosta (−54%), ricettazione (−37%) e borseggi (−28%). Le variazioni sono calcolate sui delitti per abitante.
Nel 2024 il 27,4% delle famiglie di Taranto sente a rischio di criminalità la zona in cui vive (in Italia il 23,2%), secondo l’indagine ISTAT Aspetti della vita quotidiana.
Sono denunce, non tutti i reati commessi: molti reati non vengono mai denunciati, e quanto si denuncia cambia da reato a reato e da luogo a luogo. Il tasso è calcolato sui residenti: dove arrivano ogni giorno pendolari, studenti e turisti, i reati che subiscono o commettono si contano lì, ma loro tra i residenti non ci sono, e il tasso sale.
I delitti denunciati a Taranto nel 2024
| Reato | Denunce 2024 | Ogni 100.000 ab. | Italia | Dal 2019 |
|---|---|---|---|---|
| Tutti i delitti | 6.976 | 3.740 | 4.070 | +8% |
| Furti (tutti) | 2.283 | 1.224 | 1.789 | −15% |
| Furti in abitazione | 292 | 157 | 264 | +4% |
| Borseggi (furti con destrezza) | 72 | 38,6 | 239 | −28% |
| Scippi (furti con strappo) | 7 | 3,75 | 22,9 | – |
| Furti nei negozi | 169 | 90,6 | 126 | −26% |
| Furti di automobili | 429 | 230 | 176 | −7% |
| Furti su auto in sosta | 140 | 75,1 | 174 | −54% |
| Rapine (tutte) | 58 | 31,1 | 48,7 | −5% |
| Rapine in strada | 23 | 12,3 | 28,1 | −1% |
| Rapine in abitazione | 5 | 2,68 | 3,21 | – |
| Rapine nei negozi | 18 | 9,65 | 7,04 | – |
| Omicidi volontari | 1 | 0,54 | 0,55 | – |
| Tentati omicidi | 5 | 2,68 | 1,94 | – |
| Lesioni dolose | 142 | 76,1 | 114 | −12% |
| Percosse | 50 | 26,8 | 30,7 | +124% |
| Minacce | 196 | 105 | 122 | +1% |
| Violenze sessuali | 22 | 11,8 | 11,6 | – |
| Truffe e frodi informatiche | 953 | 511 | 485 | +87% |
| Delitti informatici | 135 | 72,4 | 45,6 | +63% |
| Estorsioni | 42 | 22,5 | 20,5 | −4% |
| Usura | 1 | 0,54 | 0,24 | – |
| Ricettazione | 41 | 22,0 | 24,2 | −37% |
| Danneggiamenti | 570 | 306 | 471 | +47% |
| Stupefacenti | 161 | 86,3 | 56,3 | −24% |
Tutti i delitti denunciati a Taranto, dal 2006 al 2024
| Anno | Denunce | Ogni 100.000 ab. | Italia |
|---|---|---|---|
| 2006 | 8.725 | 4.327 | 4.746 |
| 2007 | 9.480 | 4.701 | 4.992 |
| 2008 | 9.034 | 4.482 | 4.577 |
| 2009 | 7.574 | 3.757 | 4.416 |
| 2010 | 7.622 | 3.788 | 4.382 |
| 2011 | 8.064 | 4.022 | 4.603 |
| 2012 | 7.612 | 3.811 | 4.683 |
| 2013 | 7.902 | 3.972 | 4.795 |
| 2014 | 8.603 | 4.344 | 4.663 |
| 2015 | 8.047 | 4.083 | 4.462 |
| 2016 | 7.803 | 3.980 | 4.138 |
| 2017 | 7.735 | 3.971 | 4.050 |
| 2018 | 7.083 | 3.660 | 3.961 |
| 2019 | 6.636 | 3.458 | 3.854 |
| 2020 | 6.190 | 3.243 | 3.198 |
| 2021 | 6.686 | 3.517 | 3.558 |
| 2022 | 6.873 | 3.639 | 3.823 |
| 2023 | 6.731 | 3.587 | 3.969 |
| 2024 | 6.976 | 3.740 | 4.070 |
Il tribunale di Taranto: processi, non condanne
Il tribunale di Taranto giudica i reati di 29 comuni con 550.436 residenti; in appello si va alla Corte d’appello di Taranto. Sono i numeri del tribunale, non del solo comune: procedimenti con un indagato noto, per tutti i reati insieme. Durate e processi aperti contano processi, non condanne: un processo chiuso può finire con una condanna, un’assoluzione o una prescrizione.
I processi di primo grado chiusi nel 2025 davanti al giudice monocratico sono durati in media 615 giorni (in Italia 644). A fine 2025 ne restavano aperti 6.618, −10% rispetto al 2019 (in Italia −31%).
Tra il 2023 e il 2025 si sono prescritti 25,2 processi ogni 100 chiusi in tribunale (in Italia 8,7).
Davanti al GIP e al GUP, su 100 procedimenti chiusi nel 2025 in uno dei quattro modi principali: 39 archiviati, 26 con un decreto penale di condanna, 9 con un rito alternativo, 26 rinviati a giudizio (in Italia 76, 6, 8 e 10). Sono le modalità principali che il Ministero conta, e coprono il 86% dei procedimenti chiusi dal GIP e dal GUP del tribunale. Le archiviazioni sono la quota più grande perché ogni archiviazione passa dal GIP, mentre la maggior parte dei processi no: in Italia, su 100 nuovi processi di primo grado nel 2025, solo 22 sono arrivati con un rinvio a giudizio del GUP. Gli altri ci arrivano per altre strade, soprattutto con la citazione diretta del pubblico ministero, che per molti reati, quelli puniti con pene più basse, porta l’imputato a processo senza udienza preliminare. Questi numeri quindi non dicono quanti procedimenti finiscono archiviati e quanti a processo.
Il decreto penale di condanna è una condanna a una pena pecuniaria decisa senza processo, diventata esecutiva perché nessuno si è opposto. Tra i riti alternativi ci sono i patteggiamenti, che valgono come una condanna, e i giudizi abbreviati, che possono finire anche con un’assoluzione: il Ministero non li separa. L’archiviazione chiude il procedimento senza processo e non dice che la persona sia colpevole. Come finiscono i processi dopo il rinvio a giudizio, con una condanna o un’assoluzione, il Ministero non lo pubblica tribunale per tribunale.
Il Ministero conta solo gli uffici che rispondono alla rilevazione, e i numeri di un tribunale in un singolo anno possono essere incompleti o saltare da un anno all’altro. Succede soprattutto con i decreti penali: in diversi tribunali quelli registrati cambiano molto di anno in anno, e in qualche anno sono quasi zero. Se ne mancano, la quota di archiviazioni risulta più alta di qualche punto.
Fonte: Ministero della Giustizia, Direzione generale di statistica. Tutti i 140 tribunali, e che cosa succede dopo una denuncia.