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Approfondimenti · Processi

Dal reato alla sentenza

Dopo una denuncia con un indagato comincia un procedimento: le indagini in procura, poi il giudice, il processo, l’appello. Quanti procedimenti sono aperti, quanto durano, quanti finiscono in prescrizione, e dove.

Il quadro

I procedimenti penali aperti

Nel tempo

Meno arretrati, processi chiusi non più brevi

Quanti procedimenti restano aperti

Quanto durano quelli che si chiudono

La prescrizione

Quando il tempo per giudicare finisce

Un reato si prescrive quando passa troppo tempo dal fatto: il procedimento si chiude, di solito senza che un giudice dica se la persona è colpevole o innocente. Chi ha subito il reato resta senza una sentenza, chi era imputato senza un’assoluzione.

Procedimenti chiusi per prescrizione

Su quanti procedimenti chiusi

Distretto per distretto

Dove la giustizia penale è più lenta

    Tribunale per tribunale

    I 140 tribunali

    Ogni comune dipende da un tribunale, che giudica i reati commessi nei comuni del suo circondario: la scheda di ogni comune, dalla ricerca, dice qual è e come lavora.

    Metodo e fonti

    Che cosa non sappiamo

    Per quali reati: i dati aperti del Ministero non dividono i procedimenti per tipo di reato, quindi non si può sapere quanto durano i processi per violenza sessuale o per furto, né quanti si prescrivono. Come finiscono: condanne e assoluzioni per tribunale il Ministero non le pubblica; davanti al GIP e al GUP si sa quanti procedimenti si archiviano, quanti si chiudono con un decreto penale di condanna, con un rito alternativo o con un rinvio a giudizio, ma non per quali reati. Quanto dura un procedimento dall’inizio alla fine: le durate sono quelle di ogni fase, e lo stesso procedimento passa da una fase all’altra in anni diversi. Se i report sulla prescrizione contino anche le improcedibilità in appello introdotte nel 2021.

    Come sono costruiti i numeri, e le fonti

    Perché questa pagina

    Il resto dell’atlante conta i reati denunciati; questa pagina segue quello che succede dopo, quando c’è un indagato. L’impostazione è quella del Marshall Project: dati ufficiali letti fino in fondo, il metodo accanto ai numeri, parole che non riducano le persone al loro processo.

    Procedimenti aperti, chiusi, nuovi

    Per ogni ufficio e anno il Ministero pubblica i procedimenti sopravvenuti (arrivati nell’anno), definiti (chiusi) e pendenti al 31 dicembre, solo per il registro degli autori noti. La procura comprende le indagini per i reati ordinari, per quelli di competenza del giudice di pace e della direzione distrettuale antimafia; il primo grado comprende il dibattimento monocratico, collegiale e di corte d’assise; l’appello è la sezione ordinaria della Corte d’appello. Lo stesso procedimento è contato in ogni fase in cui passa: le fasi si guardano una accanto all’altra, non come un imbuto.

    Durata e arretrato

    La durata media è quella pubblicata dal Ministero per i procedimenti definiti nell’anno, dall’arrivo nell’ufficio alla chiusura; per i distretti con una sezione distaccata è la media dei suoi tribunali pesata con i procedimenti chiusi, e dove il Ministero pubblica il distretto le due medie coincidono entro il 3%. L’arretrato (disposition time) è pendenti diviso definiti per 365: i giorni che servirebbero a chiudere i procedimenti aperti al ritmo dell’anno. Ricalcolato dai flussi, torna con quello pubblicato dal Ministero per ogni sede, entro il 2%.

    La prescrizione

    Dai report della Direzione generale di statistica, anno per anno: sentenze che dichiarano la prescrizione in Corte d’appello e in tribunale (proscioglimenti prima del dibattimento e sentenze di non doversi procedere), archiviazioni e sentenze per prescrizione dei GIP e GUP. La quota è sui procedimenti definiti dello stesso ufficio nello stesso report; per distretti e tribunali si sommano gli ultimi tre anni. I tribunali sommano il loro distretto e i distretti la serie nazionale. Le richieste di archiviazione per prescrizione delle procure non si sommano: diventano archiviazioni del GIP.

    Come si chiudono davanti al GIP

    Per ogni tribunale, dal report del Ministero sulle modalità di definizione, anno per anno: decreti di archiviazione, sentenze con rito alternativo (patteggiamenti e giudizi abbreviati insieme), decreti penali di condanna diventati esecutivi e decreti che dispongono il giudizio. Sono le modalità principali, non tutte: nel 2025 coprono il 91% dei procedimenti chiusi dal GIP e dal GUP. I tribunali sommano il loro distretto; una sola cella non torna con i flussi dello stesso Ministero (Piacenza 2015) ed è lasciata vuota. Si vedono nella scheda di ogni comune, sotto il suo tribunale.

    I tribunali e i loro comuni

    Il comune di ogni tribunale viene dalla Giustizia Map del Ministero, chiesta comune per comune: la competenza è quella del decreto legislativo 14 del 2014, che non cambia quando i comuni si fondono; i comuni nati dopo prendono il tribunale dei comuni da cui vengono (Lu e Cuccaro Monferrato, nato da comuni di due tribunali, va con Alessandria, il tribunale di Lu, il più popoloso; Mappano con Ivrea, il tribunale di tre dei quattro comuni da cui è nato). Fanno eccezione i tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto: la riforma del 2012 li ha soppressi, la soppressione è stata rinviata e sono ancora aperti, ma la Giustizia Map dà già i loro comuni all’Aquila e a Chieti; i loro comuni vengono dalle pagine «Competenza territoriale» dei loro siti. I residenti sono quelli ISTAT al 1° gennaio 2025. I numeri di un tribunale sono quelli del suo circondario, non del solo comune in cui ha sede.

    Come sono stati costruiti i dati

    Lo script scripts/build_giustizia.py scarica i file del catalogo dati del Ministero e i report sulla prescrizione, e si ferma se gli indicatori ricalcolati non tornano con quelli pubblicati, se i tribunali non tornano con i loro distretti o i distretti con l’Italia. Tutti i numeri della pagina sono in data/giustizia.json. I dati del Ministero si possono usare per scopi non commerciali citando la fonte e senza alterarli (note legali di datiestatistiche.giustizia.it).

    Fonti

      Il catalogo: datiestatistiche.giustizia.it (Ministero della Giustizia, Direzione generale di statistica e analisi organizzativa). Per il metodo di tutto l’atlante: Metodologia e fonti.

      Approfondimenti

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