Atlante della Sicurezza · Le città · Emilia-Romagna
Reati denunciati a Ravenna, dal 2006 al 2024
Nel 2024 a Ravenna le forze di polizia hanno denunciato all’autorità giudiziaria 7.250 delitti: 4.638 ogni 100.000 abitanti, contro 4.070 in Italia. Tra i 108 comuni capoluogo, Ravenna è al 56° posto per delitti denunciati in rapporto agli abitanti.
Apri la scheda interattiva di RavennaCom’è andata a Ravenna
Rispetto al 2019, l’ultimo anno prima del Covid, il tasso è sceso del 6% (in Italia +6%); rispetto al 2006 è sceso del 35% (in Italia −14%).
Dal 2019 al 2024 sono cresciute soprattutto le denunce per delitti informatici (+436%), estorsioni (+137%) e rapine in strada (+84%); sono calate quelle per furti su auto in sosta (−39%), borseggi (−36%) e stupefacenti (−31%). Le variazioni sono calcolate sui delitti per abitante.
Nel 2024 il 19,6% delle famiglie di Ravenna sente a rischio di criminalità la zona in cui vive (in Italia il 23,2%), secondo l’indagine ISTAT Aspetti della vita quotidiana.
Sono denunce, non tutti i reati commessi: molti reati non vengono mai denunciati, e quanto si denuncia cambia da reato a reato e da luogo a luogo. Il tasso è calcolato sui residenti: dove arrivano ogni giorno pendolari, studenti e turisti, i reati che subiscono o commettono si contano lì, ma loro tra i residenti non ci sono, e il tasso sale.
I delitti denunciati a Ravenna nel 2024
| Reato | Denunce 2024 | Ogni 100.000 ab. | Italia | Dal 2019 |
|---|---|---|---|---|
| Tutti i delitti | 7.250 | 4.638 | 4.070 | −6% |
| Furti (tutti) | 2.929 | 1.874 | 1.789 | −20% |
| Furti in abitazione | 569 | 364 | 264 | −28% |
| Borseggi (furti con destrezza) | 293 | 187 | 239 | −36% |
| Scippi (furti con strappo) | 34 | 21,7 | 22,9 | +15% |
| Furti nei negozi | 277 | 177 | 126 | −30% |
| Furti di automobili | 66 | 42,2 | 176 | −6% |
| Furti su auto in sosta | 269 | 172 | 174 | −39% |
| Rapine (tutte) | 82 | 52,5 | 48,7 | +66% |
| Rapine in strada | 40 | 25,6 | 28,1 | +84% |
| Rapine in abitazione | 8 | 5,12 | 3,21 | – |
| Rapine nei negozi | 10 | 6,40 | 7,04 | – |
| Omicidi volontari | 2 | 1,28 | 0,55 | – |
| Tentati omicidi | 5 | 3,20 | 1,94 | – |
| Lesioni dolose | 211 | 135 | 114 | −13% |
| Percosse | 73 | 46,7 | 30,7 | +51% |
| Minacce | 252 | 161 | 122 | +3% |
| Violenze sessuali | 36 | 23,0 | 11,6 | – |
| Truffe e frodi informatiche | 748 | 478 | 485 | +34% |
| Delitti informatici | 132 | 84,4 | 45,6 | +436% |
| Estorsioni | 70 | 44,8 | 20,5 | +137% |
| Usura | 0 | 0,00 | 0,24 | – |
| Ricettazione | 48 | 30,7 | 24,2 | −17% |
| Danneggiamenti | 718 | 459 | 471 | 0% |
| Stupefacenti | 118 | 75,5 | 56,3 | −31% |
Tutti i delitti denunciati a Ravenna, dal 2006 al 2024
| Anno | Denunce | Ogni 100.000 ab. | Italia |
|---|---|---|---|
| 2006 | 10.437 | 7.187 | 4.746 |
| 2007 | 12.068 | 8.173 | 4.992 |
| 2008 | 10.692 | 7.108 | 4.577 |
| 2009 | 9.951 | 6.518 | 4.416 |
| 2010 | 10.011 | 6.489 | 4.382 |
| 2011 | 11.360 | 7.290 | 4.603 |
| 2012 | 11.118 | 7.070 | 4.683 |
| 2013 | 11.188 | 7.071 | 4.795 |
| 2014 | 11.222 | 7.076 | 4.663 |
| 2015 | 10.837 | 6.823 | 4.462 |
| 2016 | 8.971 | 5.635 | 4.138 |
| 2017 | 8.639 | 5.417 | 4.050 |
| 2018 | 7.810 | 4.903 | 3.961 |
| 2019 | 7.811 | 4.925 | 3.854 |
| 2020 | 6.369 | 4.048 | 3.198 |
| 2021 | 6.401 | 4.099 | 3.558 |
| 2022 | 6.621 | 4.246 | 3.823 |
| 2023 | 7.263 | 4.650 | 3.969 |
| 2024 | 7.250 | 4.638 | 4.070 |
Il tribunale di Ravenna: processi, non condanne
Il tribunale di Ravenna giudica i reati di 18 comuni con 387.205 residenti; in appello si va alla Corte d’appello di Bologna. Sono i numeri del tribunale, non del solo comune: procedimenti con un indagato noto, per tutti i reati insieme. Durate e processi aperti contano processi, non condanne: un processo chiuso può finire con una condanna, un’assoluzione o una prescrizione.
I processi di primo grado chiusi nel 2025 davanti al giudice monocratico sono durati in media 374 giorni (in Italia 644). A fine 2025 ne restavano aperti 1.151, −61% rispetto al 2019 (in Italia −31%).
Tra il 2023 e il 2025 si sono prescritti 1,5 processi ogni 100 chiusi in tribunale (in Italia 8,7).
Davanti al GIP e al GUP, su 100 procedimenti chiusi nel 2025 in uno dei quattro modi principali: 82 archiviati, 5 con un decreto penale di condanna, 6 con un rito alternativo, 6 rinviati a giudizio (in Italia 76, 6, 8 e 10). Sono le modalità principali che il Ministero conta, e coprono il 93% dei procedimenti chiusi dal GIP e dal GUP del tribunale. Le archiviazioni sono la quota più grande perché ogni archiviazione passa dal GIP, mentre la maggior parte dei processi no: in Italia, su 100 nuovi processi di primo grado nel 2025, solo 22 sono arrivati con un rinvio a giudizio del GUP. Gli altri ci arrivano per altre strade, soprattutto con la citazione diretta del pubblico ministero, che per molti reati, quelli puniti con pene più basse, porta l’imputato a processo senza udienza preliminare. Questi numeri quindi non dicono quanti procedimenti finiscono archiviati e quanti a processo.
Il decreto penale di condanna è una condanna a una pena pecuniaria decisa senza processo, diventata esecutiva perché nessuno si è opposto. Tra i riti alternativi ci sono i patteggiamenti, che valgono come una condanna, e i giudizi abbreviati, che possono finire anche con un’assoluzione: il Ministero non li separa. L’archiviazione chiude il procedimento senza processo e non dice che la persona sia colpevole. Come finiscono i processi dopo il rinvio a giudizio, con una condanna o un’assoluzione, il Ministero non lo pubblica tribunale per tribunale.
Il Ministero conta solo gli uffici che rispondono alla rilevazione, e i numeri di un tribunale in un singolo anno possono essere incompleti o saltare da un anno all’altro. Succede soprattutto con i decreti penali: in diversi tribunali quelli registrati cambiano molto di anno in anno, e in qualche anno sono quasi zero. Se ne mancano, la quota di archiviazioni risulta più alta di qualche punto.
Fonte: Ministero della Giustizia, Direzione generale di statistica. Tutti i 140 tribunali, e che cosa succede dopo una denuncia.