Atlante della Sicurezza · Le città · Sicilia
Reati denunciati a Palermo, dal 2006 al 2024
Nel 2024 a Palermo le forze di polizia hanno denunciato all’autorità giudiziaria 33.893 delitti: 5.384 ogni 100.000 abitanti, contro 4.070 in Italia. Tra i 108 comuni capoluogo, Palermo è al 32° posto per delitti denunciati in rapporto agli abitanti.
Apri la scheda interattiva di PalermoCom’è andata a Palermo
Rispetto al 2019, l’ultimo anno prima del Covid, il tasso è salito del 17% (in Italia +6%); rispetto al 2006 è salito del 4% (in Italia −14%).
Dal 2019 al 2024 sono cresciute soprattutto le denunce per furti di automobili (+144%), delitti informatici (+46%) e danneggiamenti (+33%); sono calate quelle per rapine nei negozi (−52%), furti su auto in sosta (−25%) e furti nei negozi (−23%). Le variazioni sono calcolate sui delitti per abitante.
Nel 2024 il 32,8% delle famiglie di Palermo sente a rischio di criminalità la zona in cui vive (in Italia il 23,2%), secondo l’indagine ISTAT Aspetti della vita quotidiana.
Sono denunce, non tutti i reati commessi: molti reati non vengono mai denunciati, e quanto si denuncia cambia da reato a reato e da luogo a luogo. Il tasso è calcolato sui residenti: dove arrivano ogni giorno pendolari, studenti e turisti, i reati che subiscono o commettono si contano lì, ma loro tra i residenti non ci sono, e il tasso sale.
I delitti denunciati a Palermo nel 2024
| Reato | Denunce 2024 | Ogni 100.000 ab. | Italia | Dal 2019 |
|---|---|---|---|---|
| Tutti i delitti | 33.893 | 5.384 | 4.070 | +17% |
| Furti (tutti) | 18.389 | 2.921 | 1.789 | +24% |
| Furti in abitazione | 720 | 114 | 264 | +6% |
| Borseggi (furti con destrezza) | 1.488 | 236 | 239 | +13% |
| Scippi (furti con strappo) | 283 | 45,0 | 22,9 | +5% |
| Furti nei negozi | 803 | 128 | 126 | −23% |
| Furti di automobili | 6.066 | 964 | 176 | +144% |
| Furti su auto in sosta | 1.185 | 188 | 174 | −25% |
| Rapine (tutte) | 500 | 79,4 | 48,7 | −18% |
| Rapine in strada | 317 | 50,4 | 28,1 | −1% |
| Rapine in abitazione | 14 | 2,22 | 3,21 | – |
| Rapine nei negozi | 72 | 11,4 | 7,04 | −52% |
| Omicidi volontari | 3 | 0,48 | 0,55 | – |
| Tentati omicidi | 20 | 3,18 | 1,94 | – |
| Lesioni dolose | 497 | 78,9 | 114 | −19% |
| Percosse | 175 | 27,8 | 30,7 | +32% |
| Minacce | 578 | 91,8 | 122 | −20% |
| Violenze sessuali | 72 | 11,4 | 11,6 | +16% |
| Truffe e frodi informatiche | 3.297 | 524 | 485 | +19% |
| Delitti informatici | 355 | 56,4 | 45,6 | +46% |
| Estorsioni | 150 | 23,8 | 20,5 | 0% |
| Usura | 0 | 0,00 | 0,24 | – |
| Ricettazione | 259 | 41,1 | 24,2 | −6% |
| Danneggiamenti | 2.516 | 400 | 471 | +33% |
| Stupefacenti | 596 | 94,7 | 56,3 | +8% |
Tutti i delitti denunciati a Palermo, dal 2006 al 2024
| Anno | Denunce | Ogni 100.000 ab. | Italia |
|---|---|---|---|
| 2006 | 34.819 | 5.189 | 4.746 |
| 2007 | 37.136 | 5.564 | 4.992 |
| 2008 | 35.436 | 5.335 | 4.577 |
| 2009 | 30.802 | 4.658 | 4.416 |
| 2010 | 34.025 | 5.157 | 4.382 |
| 2011 | 34.908 | 5.296 | 4.603 |
| 2012 | 36.948 | 5.607 | 4.683 |
| 2013 | 38.405 | 5.815 | 4.795 |
| 2014 | 38.524 | 5.825 | 4.663 |
| 2015 | 34.725 | 5.260 | 4.462 |
| 2016 | 31.507 | 4.782 | 4.138 |
| 2017 | 29.715 | 4.522 | 4.050 |
| 2018 | 31.154 | 4.763 | 3.961 |
| 2019 | 29.978 | 4.611 | 3.854 |
| 2020 | 25.735 | 4.004 | 3.198 |
| 2021 | 26.918 | 4.228 | 3.558 |
| 2022 | 31.711 | 5.002 | 3.823 |
| 2023 | 34.568 | 5.474 | 3.969 |
| 2024 | 33.893 | 5.384 | 4.070 |
Il tribunale di Palermo: processi, non condanne
Il tribunale di Palermo giudica i reati di 20 comuni con 857.787 residenti; in appello si va alla Corte d’appello di Palermo. Sono i numeri del tribunale, non del solo comune: procedimenti con un indagato noto, per tutti i reati insieme. Durate e processi aperti contano processi, non condanne: un processo chiuso può finire con una condanna, un’assoluzione o una prescrizione.
I processi di primo grado chiusi nel 2025 davanti al giudice monocratico sono durati in media 708 giorni (in Italia 644). A fine 2025 ne restavano aperti 14.896, −19% rispetto al 2019 (in Italia −31%).
Tra il 2023 e il 2025 si sono prescritti 10,8 processi ogni 100 chiusi in tribunale (in Italia 8,7).
Davanti al GIP e al GUP, su 100 procedimenti chiusi nel 2025 in uno dei quattro modi principali: 69 archiviati, 11 con un decreto penale di condanna, 8 con un rito alternativo, 11 rinviati a giudizio (in Italia 76, 6, 8 e 10). Sono le modalità principali che il Ministero conta, e coprono il 94% dei procedimenti chiusi dal GIP e dal GUP del tribunale. Le archiviazioni sono la quota più grande perché ogni archiviazione passa dal GIP, mentre la maggior parte dei processi no: in Italia, su 100 nuovi processi di primo grado nel 2025, solo 22 sono arrivati con un rinvio a giudizio del GUP. Gli altri ci arrivano per altre strade, soprattutto con la citazione diretta del pubblico ministero, che per molti reati, quelli puniti con pene più basse, porta l’imputato a processo senza udienza preliminare. Questi numeri quindi non dicono quanti procedimenti finiscono archiviati e quanti a processo.
Il decreto penale di condanna è una condanna a una pena pecuniaria decisa senza processo, diventata esecutiva perché nessuno si è opposto. Tra i riti alternativi ci sono i patteggiamenti, che valgono come una condanna, e i giudizi abbreviati, che possono finire anche con un’assoluzione: il Ministero non li separa. L’archiviazione chiude il procedimento senza processo e non dice che la persona sia colpevole. Come finiscono i processi dopo il rinvio a giudizio, con una condanna o un’assoluzione, il Ministero non lo pubblica tribunale per tribunale.
Il Ministero conta solo gli uffici che rispondono alla rilevazione, e i numeri di un tribunale in un singolo anno possono essere incompleti o saltare da un anno all’altro. Succede soprattutto con i decreti penali: in diversi tribunali quelli registrati cambiano molto di anno in anno, e in qualche anno sono quasi zero. Se ne mancano, la quota di archiviazioni risulta più alta di qualche punto.
Fonte: Ministero della Giustizia, Direzione generale di statistica. Tutti i 140 tribunali, e che cosa succede dopo una denuncia.