Approfondimenti · Custodia cautelare
Prima della condanna
Per la Costituzione chi aspetta una sentenza definitiva non è considerato colpevole. Quante persone sono in carcere in questa condizione, dove, e quanto paga lo Stato quando la custodia si rivela ingiusta.
Le persone detenute senza una condanna definitiva
Anno per anno
Senza condanna definitiva e in attesa del primo giudizio
Quante persone, in tutto e senza condanna definitiva
Chi aspetta
Persone italiane e straniere
Senza condanna definitiva, ogni 100 persone detenute del gruppo
Donne e uomini
Senza condanna definitiva, ogni 100 persone detenute del gruppo
Dove pesano di più le persone in attesa di giudizio
Senza condanna definitiva, ogni 100 persone detenute
Quanto conta il tipo di carcere è verificato, regione per regione, in Carcere per carcere.
Che cosa dispongono i giudici prima della sentenza
Misure disposte ogni anno
Quali misure
Come finiscono i procedimenti
Quando la custodia si rivela ingiusta, e quanto paga lo Stato
Chi è stato in custodia cautelare e poi è stato assolto, prosciolto o archiviato, o è stato detenuto con un’ordinanza illegittima, può chiedere alla Corte d’appello un’equa riparazione: fino a 516.456,90 euro, pagati dal Ministero dell’Economia.
Quanto si paga
Domande e pagamenti
Distretto per distretto
Che cosa non sappiamo
Quanto dura la custodia cautelare, e quante persone riguarda invece che quante misure: non ci sono statistiche pubbliche. Quante persone messe in custodia vengono assolte alla fine di un processo lungo: la relazione segue solo i procedimenti chiusi entro l’anno. Quante avrebbero diritto alla riparazione e non la chiedono.
Come sono costruiti i numeri, e le fonti
Perché questa pagina
Il resto dell’atlante conta i reati denunciati; questa pagina guarda a quello che succede dopo. L’impostazione è quella del Marshall Project, la redazione americana che si occupa di giustizia penale: dati ufficiali letti fino in fondo, il metodo accanto ai numeri, parole che non riducano le persone al loro processo.
Senza condanna definitiva
Sono le persone detenute negli istituti per adulti al 31 dicembre (ISTAT, su dati del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria) in attesa del primo giudizio, appellanti, ricorrenti in Cassazione o in posizione mista senza condanne definitive: la somma che l’amministrazione chiama «imputati», la stessa dell’approfondimento sulle carceri. Chi ha almeno una condanna definitiva e altri procedimenti aperti conta tra le persone condannate.
Una fotografia a fine anno
I numeri contano chi è in carcere il 31 dicembre, non quante persone sono passate dalla custodia cautelare nell’anno né per quanto tempo. La regione è quella del carcere. Non ci sono le persone agli arresti domiciliari né i minorenni.
Le misure cautelari
Vengono dalla relazione che il Governo presenta ogni anno al Parlamento (legge 47 del 2015, articolo 15), che dal 2017 conta anche le riparazioni. Nel 2024 hanno risposto l’84% degli uffici e i mancanti sono stati stimati dal Ministero; stime anche nel 2018 e nel 2019. La relazione conta misure, non persone.
Perché non c’è il 2025
La relazione del 30 dicembre 2025 (Doc. XCIV n. 4) copre da gennaio a ottobre 2025, con il 57% degli uffici e senza stime, e invita lei stessa a non confrontare quei numeri con gli anni precedenti. Per questo misure ed esiti si fermano al 2024; di quella relazione si usano solo i procedimenti disciplinari, aggiornati a novembre 2025, e le domande di riparazione. I pagamenti del 2025 non c’erano ancora.
Le riparazioni
Ordinanze e importi sono quelli arrivati al Ministero dell’Economia nell’anno, per Corte d’appello, e riguardano custodie anche di molti anni prima. Le sezioni distaccate di Sassari, Taranto e Bolzano sono contate a parte. I residenti sono la somma delle province di ogni distretto al 1° gennaio 2025, con confini approssimati dove un tribunale ha comuni di due province: Massa-Carrara è con Genova; la provincia di Nuoro è contata tutta con Sassari, ma sulla carta l’Ogliastra (tribunale di Lanusei) è con Cagliari.
Come sono stati costruiti i dati
Le tabelle della relazione sono solo in PDF: sono state trascritte una per una, con la pagina di provenienza, in scripts/cautelari_relazione.json. Lo script ricontrolla che le misure per tipo tornino con il totale, che i distretti tornino con i totali nazionali e che importi diviso ordinanze diano le medie pubblicate dal Ministero. Tutti i numeri della pagina sono in data/cautelari.json.
Fonti
Le relazioni: dati 2024, edizione gennaio 2025 (Ministero della Giustizia) e anno 2025, Doc. XCIV n. 4 (Camera dei deputati). Per il metodo di tutto l’atlante: Metodologia e fonti.
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