Atlante della Sicurezza · Le città · Veneto
Reati denunciati a Padova, dal 2006 al 2024
Nel 2024 a Padova le forze di polizia hanno denunciato all’autorità giudiziaria 15.766 delitti: 7.600 ogni 100.000 abitanti, contro 4.070 in Italia. Tra i 108 comuni capoluogo, Padova è all’11° posto per delitti denunciati in rapporto agli abitanti.
Apri la scheda interattiva di PadovaCom’è andata a Padova
Rispetto al 2019, l’ultimo anno prima del Covid, il tasso è sceso del 2% (in Italia +6%); rispetto al 2006 è sceso del 26% (in Italia −14%). Quella dal 2019 è una differenza che può dipendere dal caso.
Dal 2019 al 2024 sono cresciute soprattutto le denunce per rapine nei negozi (+111%), violenze sessuali (+74%) e estorsioni (+68%); sono calate quelle per delitti informatici (−72%), furti nei negozi (−39%) e furti su auto in sosta (−22%). Le variazioni sono calcolate sui delitti per abitante.
Nel 2024 il 28,9% delle famiglie di Padova sente a rischio di criminalità la zona in cui vive (in Italia il 23,2%), secondo l’indagine ISTAT Aspetti della vita quotidiana.
Sono denunce, non tutti i reati commessi: molti reati non vengono mai denunciati, e quanto si denuncia cambia da reato a reato e da luogo a luogo. Il tasso è calcolato sui residenti: dove arrivano ogni giorno pendolari, studenti e turisti, i reati che subiscono o commettono si contano lì, ma loro tra i residenti non ci sono, e il tasso sale.
I delitti denunciati a Padova nel 2024
| Reato | Denunce 2024 | Ogni 100.000 ab. | Italia | Dal 2019 |
|---|---|---|---|---|
| Tutti i delitti | 15.766 | 7.600 | 4.070 | −2% |
| Furti (tutti) | 7.327 | 3.532 | 1.789 | −5% |
| Furti in abitazione | 963 | 464 | 264 | +17% |
| Borseggi (furti con destrezza) | 1.344 | 648 | 239 | −9% |
| Scippi (furti con strappo) | 88 | 42,4 | 22,9 | +16% |
| Furti nei negozi | 421 | 203 | 126 | −39% |
| Furti di automobili | 119 | 57,4 | 176 | −13% |
| Furti su auto in sosta | 705 | 340 | 174 | −22% |
| Rapine (tutte) | 244 | 118 | 48,7 | +35% |
| Rapine in strada | 162 | 78,1 | 28,1 | +36% |
| Rapine in abitazione | 8 | 3,86 | 3,21 | – |
| Rapine nei negozi | 50 | 24,1 | 7,04 | +111% |
| Omicidi volontari | 0 | 0,00 | 0,55 | – |
| Tentati omicidi | 6 | 2,89 | 1,94 | – |
| Lesioni dolose | 449 | 216 | 114 | +17% |
| Percosse | 135 | 65,1 | 30,7 | +57% |
| Minacce | 335 | 161 | 122 | +3% |
| Violenze sessuali | 72 | 34,7 | 11,6 | +74% |
| Truffe e frodi informatiche | 1.186 | 572 | 485 | +6% |
| Delitti informatici | 142 | 68,4 | 45,6 | −72% |
| Estorsioni | 63 | 30,4 | 20,5 | +68% |
| Usura | 1 | 0,48 | 0,24 | – |
| Ricettazione | 158 | 76,2 | 24,2 | +21% |
| Danneggiamenti | 1.498 | 722 | 471 | −10% |
| Stupefacenti | 646 | 311 | 56,3 | −8% |
Tutti i delitti denunciati a Padova, dal 2006 al 2024
| Anno | Denunce | Ogni 100.000 ab. | Italia |
|---|---|---|---|
| 2006 | 21.215 | 10.300 | 4.746 |
| 2007 | 22.803 | 11.102 | 4.992 |
| 2008 | 19.760 | 9.575 | 4.577 |
| 2009 | 19.773 | 9.516 | 4.416 |
| 2010 | 19.362 | 9.276 | 4.382 |
| 2011 | 19.372 | 9.276 | 4.603 |
| 2012 | 21.177 | 10.160 | 4.683 |
| 2013 | 19.427 | 9.315 | 4.795 |
| 2014 | 19.194 | 9.168 | 4.663 |
| 2015 | 16.733 | 7.983 | 4.462 |
| 2016 | 15.505 | 7.421 | 4.138 |
| 2017 | 15.094 | 7.222 | 4.050 |
| 2018 | 15.700 | 7.487 | 3.961 |
| 2019 | 16.215 | 7.720 | 3.854 |
| 2020 | 14.031 | 6.684 | 3.198 |
| 2021 | 14.092 | 6.769 | 3.558 |
| 2022 | 14.437 | 6.978 | 3.823 |
| 2023 | 13.627 | 6.573 | 3.969 |
| 2024 | 15.766 | 7.600 | 4.070 |
Il tribunale di Padova: processi, non condanne
Il tribunale di Padova giudica i reati di 72 comuni con 829.207 residenti; in appello si va alla Corte d’appello di Venezia. Sono i numeri del tribunale, non del solo comune: procedimenti con un indagato noto, per tutti i reati insieme. Durate e processi aperti contano processi, non condanne: un processo chiuso può finire con una condanna, un’assoluzione o una prescrizione.
I processi di primo grado chiusi nel 2025 davanti al giudice monocratico sono durati in media 418 giorni (in Italia 644). A fine 2025 ne restavano aperti 2.256, −53% rispetto al 2019 (in Italia −31%).
Tra il 2023 e il 2025 si sono prescritti 4,8 processi ogni 100 chiusi in tribunale (in Italia 8,7).
Davanti al GIP e al GUP, su 100 procedimenti chiusi nel 2025 in uno dei quattro modi principali: 83 archiviati, 6 con un decreto penale di condanna, 6 con un rito alternativo, 5 rinviati a giudizio (in Italia 76, 6, 8 e 10). Sono le modalità principali che il Ministero conta, e coprono il 93% dei procedimenti chiusi dal GIP e dal GUP del tribunale. Le archiviazioni sono la quota più grande perché ogni archiviazione passa dal GIP, mentre la maggior parte dei processi no: in Italia, su 100 nuovi processi di primo grado nel 2025, solo 22 sono arrivati con un rinvio a giudizio del GUP. Gli altri ci arrivano per altre strade, soprattutto con la citazione diretta del pubblico ministero, che per molti reati, quelli puniti con pene più basse, porta l’imputato a processo senza udienza preliminare. Questi numeri quindi non dicono quanti procedimenti finiscono archiviati e quanti a processo.
Il decreto penale di condanna è una condanna a una pena pecuniaria decisa senza processo, diventata esecutiva perché nessuno si è opposto. Tra i riti alternativi ci sono i patteggiamenti, che valgono come una condanna, e i giudizi abbreviati, che possono finire anche con un’assoluzione: il Ministero non li separa. L’archiviazione chiude il procedimento senza processo e non dice che la persona sia colpevole. Come finiscono i processi dopo il rinvio a giudizio, con una condanna o un’assoluzione, il Ministero non lo pubblica tribunale per tribunale.
Il Ministero conta solo gli uffici che rispondono alla rilevazione, e i numeri di un tribunale in un singolo anno possono essere incompleti o saltare da un anno all’altro. Succede soprattutto con i decreti penali: in diversi tribunali quelli registrati cambiano molto di anno in anno, e in qualche anno sono quasi zero. Se ne mancano, la quota di archiviazioni risulta più alta di qualche punto.
Fonte: Ministero della Giustizia, Direzione generale di statistica. Tutti i 140 tribunali, e che cosa succede dopo una denuncia.