Atlante della Sicurezza · Le città · Campania
Reati denunciati a Napoli, dal 2006 al 2024
Nel 2024 a Napoli le forze di polizia hanno denunciato all’autorità giudiziaria 59.506 delitti: 6.529 ogni 100.000 abitanti, contro 4.070 in Italia. Tra i 108 comuni capoluogo, Napoli è al 16° posto per delitti denunciati in rapporto agli abitanti.
Apri la scheda interattiva di NapoliCom’è andata a Napoli
Rispetto al 2019, l’ultimo anno prima del Covid, il tasso è salito del 7% (in Italia +6%); rispetto al 2006 è sceso dell’8% (in Italia −14%).
Dal 2019 al 2024 sono cresciute soprattutto le denunce per delitti informatici (+258%), violenze sessuali (+62%) e estorsioni (+54%); sono calate quelle per furti su auto in sosta (−43%), furti nei negozi (−30%) e scippi (−28%). Le variazioni sono calcolate sui delitti per abitante.
Nel 2024 il 62,4% delle famiglie di Napoli sente a rischio di criminalità la zona in cui vive (in Italia il 23,2%), secondo l’indagine ISTAT Aspetti della vita quotidiana.
Sono denunce, non tutti i reati commessi: molti reati non vengono mai denunciati, e quanto si denuncia cambia da reato a reato e da luogo a luogo. Il tasso è calcolato sui residenti: dove arrivano ogni giorno pendolari, studenti e turisti, i reati che subiscono o commettono si contano lì, ma loro tra i residenti non ci sono, e il tasso sale.
I delitti denunciati a Napoli nel 2024
| Reato | Denunce 2024 | Ogni 100.000 ab. | Italia | Dal 2019 |
|---|---|---|---|---|
| Tutti i delitti | 59.506 | 6.529 | 4.070 | +7% |
| Furti (tutti) | 28.331 | 3.109 | 1.789 | −9% |
| Furti in abitazione | 857 | 94,0 | 264 | +8% |
| Borseggi (furti con destrezza) | 4.710 | 517 | 239 | +5% |
| Scippi (furti con strappo) | 1.040 | 114 | 22,9 | −28% |
| Furti nei negozi | 708 | 77,7 | 126 | −30% |
| Furti di automobili | 5.730 | 629 | 176 | +3% |
| Furti su auto in sosta | 1.676 | 184 | 174 | −43% |
| Rapine (tutte) | 1.325 | 145 | 48,7 | −17% |
| Rapine in strada | 1.001 | 110 | 28,1 | −23% |
| Rapine in abitazione | 29 | 3,18 | 3,21 | −11% |
| Rapine nei negozi | 71 | 7,79 | 7,04 | +3% |
| Omicidi volontari | 20 | 2,19 | 0,55 | – |
| Tentati omicidi | 54 | 5,93 | 1,94 | +34% |
| Lesioni dolose | 1.493 | 164 | 114 | +18% |
| Percosse | 275 | 30,2 | 30,7 | +47% |
| Minacce | 1.208 | 133 | 122 | −2% |
| Violenze sessuali | 99 | 10,9 | 11,6 | +62% |
| Truffe e frodi informatiche | 5.059 | 555 | 485 | +5% |
| Delitti informatici | 1.165 | 128 | 45,6 | +258% |
| Estorsioni | 398 | 43,7 | 20,5 | +54% |
| Usura | 15 | 1,65 | 0,24 | – |
| Ricettazione | 699 | 76,7 | 24,2 | +7% |
| Danneggiamenti | 2.281 | 250 | 471 | +28% |
| Stupefacenti | 1.011 | 111 | 56,3 | +21% |
Tutti i delitti denunciati a Napoli, dal 2006 al 2024
| Anno | Denunce | Ogni 100.000 ab. | Italia |
|---|---|---|---|
| 2006 | 69.264 | 7.104 | 4.746 |
| 2007 | 69.110 | 7.114 | 4.992 |
| 2008 | 66.081 | 6.827 | 4.577 |
| 2009 | 60.881 | 6.308 | 4.416 |
| 2010 | 58.479 | 6.062 | 4.382 |
| 2011 | 61.929 | 6.434 | 4.603 |
| 2012 | 59.153 | 6.148 | 4.683 |
| 2013 | 61.203 | 6.353 | 4.795 |
| 2014 | 59.594 | 6.182 | 4.663 |
| 2015 | 60.809 | 6.319 | 4.462 |
| 2016 | 61.056 | 6.359 | 4.138 |
| 2017 | 60.281 | 6.289 | 4.050 |
| 2018 | 60.419 | 6.320 | 3.961 |
| 2019 | 58.233 | 6.120 | 3.854 |
| 2020 | 46.988 | 5.023 | 3.198 |
| 2021 | 55.307 | 6.001 | 3.558 |
| 2022 | 61.480 | 6.688 | 3.823 |
| 2023 | 59.682 | 6.518 | 3.969 |
| 2024 | 59.506 | 6.529 | 4.070 |
Il tribunale di Napoli: processi, non condanne
Il tribunale di Napoli giudica i reati di 17 comuni con 1.290.944 residenti; in appello si va alla Corte d’appello di Napoli. Sono i numeri del tribunale, non del solo comune: procedimenti con un indagato noto, per tutti i reati insieme. Durate e processi aperti contano processi, non condanne: un processo chiuso può finire con una condanna, un’assoluzione o una prescrizione.
I processi di primo grado chiusi nel 2025 davanti al giudice monocratico sono durati in media 986 giorni (in Italia 644). A fine 2025 ne restavano aperti 22.113, −35% rispetto al 2019 (in Italia −31%).
Tra il 2023 e il 2025 si sono prescritti 12,6 processi ogni 100 chiusi in tribunale (in Italia 8,7).
Davanti al GIP e al GUP, su 100 procedimenti chiusi nel 2025 in uno dei quattro modi principali: 79 archiviati, 6 con un decreto penale di condanna, 6 con un rito alternativo, 9 rinviati a giudizio (in Italia 76, 6, 8 e 10). Sono le modalità principali che il Ministero conta, e coprono il 91% dei procedimenti chiusi dal GIP e dal GUP del tribunale. Le archiviazioni sono la quota più grande perché ogni archiviazione passa dal GIP, mentre la maggior parte dei processi no: in Italia, su 100 nuovi processi di primo grado nel 2025, solo 22 sono arrivati con un rinvio a giudizio del GUP. Gli altri ci arrivano per altre strade, soprattutto con la citazione diretta del pubblico ministero, che per molti reati, quelli puniti con pene più basse, porta l’imputato a processo senza udienza preliminare. Questi numeri quindi non dicono quanti procedimenti finiscono archiviati e quanti a processo.
Il decreto penale di condanna è una condanna a una pena pecuniaria decisa senza processo, diventata esecutiva perché nessuno si è opposto. Tra i riti alternativi ci sono i patteggiamenti, che valgono come una condanna, e i giudizi abbreviati, che possono finire anche con un’assoluzione: il Ministero non li separa. L’archiviazione chiude il procedimento senza processo e non dice che la persona sia colpevole. Come finiscono i processi dopo il rinvio a giudizio, con una condanna o un’assoluzione, il Ministero non lo pubblica tribunale per tribunale.
Il Ministero conta solo gli uffici che rispondono alla rilevazione, e i numeri di un tribunale in un singolo anno possono essere incompleti o saltare da un anno all’altro. Succede soprattutto con i decreti penali: in diversi tribunali quelli registrati cambiano molto di anno in anno, e in qualche anno sono quasi zero. Se ne mancano, la quota di archiviazioni risulta più alta di qualche punto.
Fonte: Ministero della Giustizia, Direzione generale di statistica. Tutti i 140 tribunali, e che cosa succede dopo una denuncia.