Atlante della Sicurezza

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Atlante della Sicurezza · Le città · Valle d'Aosta

Reati denunciati ad Aosta, dal 2006 al 2024

Nel 2024 ad Aosta le forze di polizia hanno denunciato all’autorità giudiziaria 1.361 delitti: 4.112 ogni 100.000 abitanti, contro 4.070 in Italia. Tra i 108 comuni capoluogo, Aosta è al 77° posto per delitti denunciati in rapporto agli abitanti.

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4.112
delitti denunciati ogni 100.000 abitanti nel 2024 · Italia 4.070
77° su 108
tra i comuni capoluogo, per delitti denunciati in rapporto agli abitanti nel 2024
+4%
variazione del tasso dal 2019 al 2024 · può dipendere dal caso · Italia +6%
In breve

Com’è andata ad Aosta

Rispetto al 2019, l’ultimo anno prima del Covid, il tasso è salito del 4% (in Italia +6%); rispetto al 2006 è sceso del 30% (in Italia −14%). Quella dal 2019 è una differenza che può dipendere dal caso.

Dal 2019 al 2024 sono cresciute soprattutto le denunce per lesioni dolose (+69%) e truffe e frodi informatiche (+20%). Le variazioni sono calcolate sui delitti per abitante.

Sono denunce, non tutti i reati commessi: molti reati non vengono mai denunciati, e quanto si denuncia cambia da reato a reato e da luogo a luogo. Il tasso è calcolato sui residenti: dove arrivano ogni giorno pendolari, studenti e turisti, i reati che subiscono o commettono si contano lì, ma loro tra i residenti non ci sono, e il tasso sale.

Reato per reato

I delitti denunciati ad Aosta nel 2024

Tassi ogni 100.000 abitanti. La variazione è quella del tasso dal 2019 al 2024, indicata solo con almeno 20 denunce in entrambi gli anni; in grigio quando può dipendere dal caso. n.d.: dato non disponibile. Fonte: ISTAT, delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria (dati del Ministero dell’Interno) e popolazione residente; elaborazione dell’Atlante della Sicurezza. Come leggere questi numeri.
ReatoDenunce 2024Ogni 100.000 ab.ItaliaDal 2019
Tutti i delitti1.3614.1124.070+4%
Furti (tutti)2968941.789+1%
Furti in abitazione60181264+10%
Borseggi (furti con destrezza)1236,3239–
Scippi (furti con strappo)26,0422,9–
Furti nei negozi1545,3126–
Furti di automobili1030,2176–
Furti su auto in sosta1030,2174–
Rapine (tutte)1442,348,7–
Rapine in strada1030,228,1–
Rapine in abitazione00,003,21–
Rapine nei negozi00,007,04–
Omicidi volontari00,000,55–
Tentati omicidi00,001,94–
Lesioni dolose59178114+69%
Percosse1751,430,7–
Minacce45136122+25%
Violenze sessuali824,211,6–
Truffe e frodi informatiche3361.015485+20%
Delitti informatici3610945,6−31%
Estorsioni1133,220,5–
Usura00,000,24–
Ricettazione721,124,2–
Danneggiamenti158477471+9%
Stupefacenti1236,356,3–
Anno per anno

Tutti i delitti denunciati ad Aosta, dal 2006 al 2024

Delitti denunciati e tasso ogni 100.000 abitanti, accanto al tasso nazionale. Fonte: ISTAT, delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria (dati del Ministero dell’Interno) e popolazione residente; elaborazione dell’Atlante della Sicurezza. Come leggere questi numeri.
AnnoDenunceOgni 100.000 ab.Italia
20062.0155.8954.746
20072.0736.0604.992
20081.8625.4234.577
20091.9015.5134.416
20102.1566.2534.382
20111.8455.3764.603
20121.8955.5314.683
20131.7805.1644.795
20142.0125.8214.663
20151.7745.1644.462
20161.6094.6984.138
20171.5204.4384.050
20181.3543.9613.961
20191.3443.9483.854
20201.2393.6743.198
20211.1973.5873.558
20221.3734.1373.823
20231.4054.2413.969
20241.3614.1124.070
Dopo la denuncia

Il tribunale di Aosta: processi, non condanne

Il tribunale di Aosta giudica i reati di 74 comuni con 122.532 residenti; in appello si va alla Corte d’appello di Torino. Sono i numeri del tribunale, non del solo comune: procedimenti con un indagato noto, per tutti i reati insieme. Durate e processi aperti contano processi, non condanne: un processo chiuso può finire con una condanna, un’assoluzione o una prescrizione.

I processi di primo grado chiusi nel 2025 davanti al giudice monocratico sono durati in media 162 giorni (in Italia 644). A fine 2025 ne restavano aperti 150, −33% rispetto al 2019 (in Italia −31%).

Tra il 2023 e il 2025 si sono prescritti 0,1 processi ogni 100 chiusi in tribunale (in Italia 8,7).

Davanti al GIP e al GUP, su 100 procedimenti chiusi nel 2025 in uno dei quattro modi principali: 76 archiviati, 6 con un decreto penale di condanna, 11 con un rito alternativo, 7 rinviati a giudizio (in Italia 76, 6, 8 e 10). Sono le modalità principali che il Ministero conta, e coprono il 91% dei procedimenti chiusi dal GIP e dal GUP del tribunale. Le archiviazioni sono la quota più grande perché ogni archiviazione passa dal GIP, mentre la maggior parte dei processi no: in Italia, su 100 nuovi processi di primo grado nel 2025, solo 22 sono arrivati con un rinvio a giudizio del GUP. Gli altri ci arrivano per altre strade, soprattutto con la citazione diretta del pubblico ministero, che per molti reati, quelli puniti con pene più basse, porta l’imputato a processo senza udienza preliminare. Questi numeri quindi non dicono quanti procedimenti finiscono archiviati e quanti a processo.

Il decreto penale di condanna è una condanna a una pena pecuniaria decisa senza processo, diventata esecutiva perché nessuno si è opposto. Tra i riti alternativi ci sono i patteggiamenti, che valgono come una condanna, e i giudizi abbreviati, che possono finire anche con un’assoluzione: il Ministero non li separa. L’archiviazione chiude il procedimento senza processo e non dice che la persona sia colpevole. Come finiscono i processi dopo il rinvio a giudizio, con una condanna o un’assoluzione, il Ministero non lo pubblica tribunale per tribunale.

Il Ministero conta solo gli uffici che rispondono alla rilevazione, e i numeri di un tribunale in un singolo anno possono essere incompleti o saltare da un anno all’altro. Succede soprattutto con i decreti penali: in diversi tribunali quelli registrati cambiano molto di anno in anno, e in qualche anno sono quasi zero. Se ne mancano, la quota di archiviazioni risulta più alta di qualche punto.

Fonte: Ministero della Giustizia, Direzione generale di statistica. Tutti i 140 tribunali, e che cosa succede dopo una denuncia.